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LO STATO DELLE COSE

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Lo stato delle cose
Titolo originale:Der Stand der Dinge
Dati:Anno: 1982Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Wim Wenders
Cast:Isabelle Weingarten, Patrick Bauchau, Paul Getty III, Viva Auder, Samuel Fuller, Rebecca Pauly, Jeffrey Kime, Geoffrey Carey, Patrick Bauchau
Note:Leone d'oro al miglior film alla 39ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/6/08 DAL BENEMERITO PIGRO

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Galbo 3/7/11 14:51 (Commedia - Drammatico) - 7711 commenti

Nettamente diviso in due parti, differenti stilisticamente, la prima maggiormente riflessiva (e a dirla tutta anche un pò soporifera), la seconda maggiormente votata all'azione e più concisa. Numerosi sottotesti (rapporto tra realtà e finzione principalmente), Lo stato delle cose non ha però una sceneggiatura adeguatamente calibrata e specie nella prima parte è eccessivamente rarefatto. Molto bella la fotografia.

Pigro 21/6/08 8:37 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5861 commenti

Una troupe in Portogallo interrompe le riprese di un film di fantascienza per mancanza di soldi e aspetta di poter continuare. L’opera di Wenders è una riflessione sul cinema e sul senso stesso dell’azione, della sua impossibilità e dei sottili legami della finzione con la realtà. I dialoghi però alla fine sono piuttosto pesanti e i dettagli sfuggono. Bellissima la location dell’albergo in rovina battuto dalle onde dell’oceano. Il film prende una piega diversa (spiazzante, più asciutta e convincente) nell’ultima parte negli Usa.

Giùan 12/9/12 21:31 (Commedia - Horror - Thriller) - 1415 commenti

Personale cult metacinematografico. Film che si pone al crinale della carriera di Wenders, tra l'autore sinceramente (e ingenuamente) teso verso l'esplorazione di vergini territori estetici e il Regista ombelicale, ripiegato sulla maniera di sè stesso, che Wim diventerà negli anni '90. Punto di non ritorno della riflessione su quella puttana santa della mdp, possiede un fascino quasi esoterico, sospeso in una dimensione che ondeggia tra l'onirico (il set portoghese) e il mitico (gli USA), restando però sempre "moderno". Finale inarrivabile e sublime.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo squallido, fantascientifico albergo sull'oceano; L'impatto con L.A.: il parcheggio deserto, la limousine, le palme...; "Stories only exists in stories".

Buiomega71 3/7/11 14:11 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 1085 commenti

In assoluto il capolavoro di sua maestà Wim Wenders. Ritratto in un livido bianco e nero, con una prima parte ambientata su un set di un post atomico, tra crisi autoriali e finanziamenti produttivi alla frutta, che sembra un Effetto notte allucinato e tetragono. La seconda parte in una Los Angeles notturna, allucinata, livida, pericolosa, che solo Michael Mann (secondo a Wenders) ha filmato così intensamente. Il finale è devastante nella sua furente violenza, e porta alla mente la "morte al lavoro" di Cannibal holocaust. Visionario e immenso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La macchina da presa che cade a terra e continua a filmare; le location losangeline, mai più così penetranti e affascinanti.