L'idea è semplice: concentrare in un unico condominio romano (in via Trucis!) i più conosciuti nomi biblici assegnando loro personaggi con il carattere in linea con quello delle personalità a cui si riferiscono. Gesù (in questo caso Giosuè, forse per non non calcare troppo la mano) è Francesco Salvi (figlio di Giuseppe il falegname/Franco Bracardi e Maria), autore involontario dei miracoloni del titolo, che stupiscono tutti ma nemmeno troppo. Capello lungo, espressione bonaria e un po' schizzata, è in realtà solo uno tra i tanti. Poi ci sono il ragionier Giuda proprietario dello stabile di inquilini morosi (Victor Cavallo), Maddalena dai...Leggi tutto facili costumi (Ania Pieroni), Lazzaro (che non si alza mai dal letto e usa per muovere gli oggetti un telecomando che ricorda molto quello di H725 di UNO SCERIFFO EXTRATERRESTRE), Barabba il ladruncolo (Sergio Di Pinto), Tommaso che se non tocca non ci crede (Lucio Montanaro) e altri ancora. Questi gli "interni", alle cui vicende si aggiungono gli "esterni" Bombolo (un tassista volgarissimo), Eolo Capritti (il poliziotto Ponzio Pilato, che se ne lava le mani appena può), i "fratelli" Ghiani (Caino) e Drovandi (Abele) giusto per uno sketch e Mauro Di Francesco nel ruolo di Pietro, ricco rampollo della famiglia Rio-Maruzzella. La storia prevede che Dio mandi sulla Terra Sant’Antonio (Smaila), San Gennaro (Casillo) e San Francesco (Oppini), successivamente aiutati da Giovanna D'Arco (Nadia Cassini) per dissuadere Giosuè dal fare miracoli senza… permesso. Comicità barzellettistica alla CARABBINIERI, a tratti surrealmente trash ma un po' troppo povera d'idee.
Pazzesca commediaccia para-cristologica, con Francesco Salvi/Giosuè, neo-Messia delle borgate, attorniato da un cast di seconde (anche terze) linee del nostro cinema comico, con però la presenza di Victor Cavallo, all'epoca figura di culto underground a Roma. I devoti di Moana Pozzi sono, forse, gli unici interessabili al recupero di questa scheggia impazzita, che comunque, oggi di certo non si potrebbe non dico girare, ma nemmeno concepire. Eh, gli ingiustamente vituperati anni'80...
In un unico condominio della Roma di oggi tutti riuniti i nomi più celebri dei Vangeli, debitamente adattati alla bisogna e riaggiornati alle esigenze moderne. Gesù/Giosuè è Francesco Salvi (ancora coi capelli lunghi), attrazione locale per via dei suoi miracoli a buon mercato (trasforma il bucato in una sindone, l'acqua in benzina...). Si ride (moderatamente) più per la sciamannata follia dell'operazione che non per le battute in sè. Bombolo, trucidissimo, aveva già presenziato in un a pellicola simile ma molto più "delicata": Ciao Marziano.
MEMORABILE: Giosuè all'obitorio esorta Lazzaro ad alzarsi e camminare. Quello si alza ma stizzito replica: "con calma e per piacere!"
Il tema portante del film è sicuramente particolare, ma la sostanza (ed anche la struttura) sono quelli di un qualsiasi altro barzelletta-movie del periodo. Certo ci sono alcuni momenti abbastanza surreali, come ad esempio vedere Maddalena che ovviamente fa la mignotta, ma il divertimento rimane pochino; tra i tantissimi attori, spiccano il tassista ovviamente parolacciaro di Bombolo ed il divertente Sant'Antonio di Umberto Smaila.
Idea originale ma sviluppata in modo scialbo, dove risaltano solo gli sketch in cui Bombolo massacra di volgarità i santi scesi alla ricerca di Giosuè (un Salvi non ancora inebetito dal suo classico personaggio), mentre agli altri sono affidate situazioni meno riuscite o di contorno. La Cassini cinguetta allegramente e la Pieroni interpreta, guarda caso, la Maddalena...
Sacro (poco) e profano (moltissimo) al servizio di una commedia che si rivela dopo pochi istanti l'ennesimo "barzelletta-movie" di quegli anni, seguendo dunque un filone commerciale a dire il vero non memorabile. Si ride poco e le battute non vanno quasi mai a segno nonostante il parterre di caratteristi e professionisti della risata (probabilmente una regia più svelta e una miglior scrittura avrebbe giovato). Francesco Salvi promosso a primo attore si rivela mossa assai azzardata.
Folle parodia cristologico-borgatara con qualche spunto di satira sociale. Grassa, volgare e sguaiata, le vanno riconosciuti originalità e inventiva, nonché un coraggio simpaticamente dissacrante, affine a quello di Arbore nel coevo e più surreale Il pap'occhio. Ogni tanto si ride, per merito dell'eterogeneo cast alle prese con i personaggi evangelici: al centro dell'attenzione un giovane Francesco Salvi prima dell'exploit di "Drive in". Poco in tema la Giovanna d'Arco di Nadia Cassini; notevole la presenza sexy di Ania Pieroni con tanto di citazione wilderiana.
MEMORABILE: "Via Trucis"; Lazzaro (Mattei) mago dell'elettronica che spoglia la Maddalena (Pieroni) con il telecomando; il miracolo della benzina.
Francesco Salvi che elargisce miracoli a destra e a manca seguendo inconsciamente le orme di Gesù è sufficiente come argomento per capire di che pellicola stiamo parlando. Tralasciando l'aspetto blasfemo (ci sono ottimi film che fanno la parodia o che comunque interpretano i Vangeli) dell'opera, ci troviamo di fronte a qualcosa di indifendibile da un punto di visto artistico. Tante scenette appiccicate alla bell'e meglio che dovrebbero far ridere e che invece deprimono. Pure Bombolo viene tritato in questo caos totale.
Film dal soggetto pazzesco, che colpisce soprattutto per il suo spirito anarchico: oggi nessuno lo produrrebbe. I riferimenti evangelici sono costanti e l'aggiornamento della vicenda di Cristo ai nostri tempi è abbastanza curato, senza risultare comunque mai troppo volgare. Tutto sommato il cast eterogeneo funziona e a tratti ci si diverte davvero, Massaro riesce a imprimere un buon ritmo e la pellicola risulta piacevolmente scorrevole. Certo la confezione è quella che è e l'insieme è un po' sgangherato, ma è presente una bizzarra poetica di fondo tutt'altro che disprezzabile.
MEMORABILE: Via Trucis; Giosuè che cammina sulle acque; "Con calma e per piacere"; Bombolo tassista; La canzone in colonna sonora.
Commedia demenziale riuscita a metà. Da un lato, per chi ama il trash, ci sono battute divertenti e irriverenti, dall'altro la storia è poca cosa. Salvi si destreggia senza lode e senza infamia mentre molto meglio va Mauro Di Francesco e peggio Nadia Cassini. Sono comunque molti i personaggi che appaiono: Oppini, Smaila e il sempre grande Bombolo! Nel complesso un film simpatico e di qualità passabile.
Pessimo film comico che, nonostante un buon cast (completamente sprecato), una discreta ambientazione (la stupenda Roma degli Anni Ottanta) riesce a non far ridere neppure per un secondo. La parte peggiore è sicuramente quella centrale, visto che all'inizio pareva promettere bene. A tratti è noioso, a tratti insopportabile, complessivamente davvero poco riuscito.
Dicono che occorra avere i santi in paradiso per risolvere le questioni più complicate, ma è un espediente che probabilmente non funzionerebbe, con le sbilenche figure sacre protagoniste di questa parodia blasfema figlia di un’Italia che vorrebbe esorcizzare gli anni di piombo. Un'operetta sgangherata (dal giribizzo anche apprezzabile) zeppa di specialisti del trash, che genera un barzellettiere sporadicamente divertente, ma più spesso atroce. La varietà del cast permetterebbe di soddisfare sensibilità diverse, ma si rimane sempre ancorati al trucidume borgataro di grana grossa.
MEMORABILE: La Cassini che esce dalla fontana di Trevi; La Cassini che canta e balla “Lilì Kangy” (stupenda e atroce allo stesso tempo); Sorella Libidine.
Commedia demenziale paracristologica ambientata in un condominio dove si alternano tutte le più importanti figure bibliche e religiose aggiornate al contesto di inizio anni 80. Massaro frulla cristianità, blanda critica sociale, musical, commediaccia da serie z e genialate in un'operazione folle e insensata che strappa sì qualche sorriso ma soprattutto fa tenerezza. E' tutto talmente naif, sciatto e brutto che quasi fa il giro e diventa godibile. Bravo Salvi, tra i caratteristi c'è l'imbarazzo della scelta (con Bombolo, raramente così volgare ed eccessivo, migliore in campo).
MEMORABILE: Il cast; L'apparizione di Maometto nel finale.
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CuriositàZender • 22/09/13 19:16 Capo scrivano - 48766 interventi
Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:
HomevideoDusso • 19/10/21 11:42 Archivista in seconda - 1919 interventi
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HomevideoXtron • 11/12/21 19:51 Servizio caffè - 2224 interventi
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